Chi sono

Utente: Terezita
Nome: Tereza Rossi
A scanso di equivoci, fraintendimenti e male letture assortite dico soltanto: molto di quel che sono sta nelle parole scritte e nelle immagini, il resto è nella vita e nei sogni che non racconto ancora e in quelli che rimarranno solo miei.

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venerdì, 31 agosto 2007

...quel che non accade

Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

foto di pawel gepertEra tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

foto di callaveronUn Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore

Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

foto di dmitry gruninChe le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

piotr krzaczkowskiUn Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altro ieri
Ti controllavi anche nei desideri

danza

Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore  

"Un uomo"canzone di Eugenio FINARDI

( dedico questo post ad una donna in particolare che leggendo saprà, credo subito, che lo regalo proprio a lei)


postato da: Terezita alle ore 13:29 | link | commenti (15)
categorie: citazioni, dediche speciali e riconosciment
giovedì, 30 agosto 2007

L'idea che ho dell'eros

Eros coincide con creatività e nasce come creazione intellettuale ossia rielaborazione in linguaggio della parola e linguaggio dei gesti  della profondità dell’ immaginario e del ricordo.

La comunicazione erotica è, nella sua esplicitazione narrativa più complessa, la forma più sublime di  viaggio verso la conoscenza e l’autoconoscenza: io ti racconto/tu mi racconti il mio/tuo immaginario, insieme lo andiamo conoscendo e dandogli forma: l’esito del percorso narrativo è figlio di entrambi i narratori.

danza ed eros

L’Eros come creazione intellettuale che si sprigiona dall’immaginario più profondo non può conoscere limitazioni esterne e/o estranee: limitarne la narrazione implica il non farlo mai realmente nascere.

Eros trova vita nella comunicazione narrativa, quella che si svolge appunto con gesti e parole. Infiniti i percorsi e le forme di linguaggio possibili- fatti ora di suoni ora di visioni ora di mani che si muovono cercando, che narrano Eros, senza mai esaurirsi nel numero delle possibilità possibili. 

Dalla parola al gesto, dalla voce al corpo in un tutt’uno che spiana la strada alla conoscenza, alla pacificazione di sé.  

 Se si diviene capaci di riunire la complessa intellettualità del pensiero erotico con la sua espressione fisicamente più evidente si arriva a toccare l’anima con le mani, anzi è l’anima che si trasfonde nelle mani come in ogni altra parte del corpo tornando al suo luogo originario, quello dal quale troppi discorsi snaturanti l’hanno strappata.

 Nel corpo che riabbraccia l’anima ri-entrando in lei- e non nel contrario- si realizza la sacralità dell’essere.

Non più l’anima che entra ed esce dal corpo ma il corpo-anima senza più alcuna distinzione, il pensiero che si fa vivente e fisicamente espresso.


postato da: Terezita alle ore 10:50 | link | commenti (13)
categorie: eros e allegati, eccessi di logica e annotazione
mercoledì, 29 agosto 2007

Ricordando

Questo post l'avevo in testa da tempo e un altro blogger, DAGMAR, me l'ha fatto tornare in mente...e condurre a termine...

Lo dedico a tutti quelli di cui ci dimentichiamo presto e/o ci ricordiamo poco e troppo raramente.

 

C'era in Fabrizio una delicata e cinica tenerezza, da adulto con infinite e poetiche cadute nelle tonalità dell'infanzia, benchè si fatichi molto ad immaginare bambino uno così, che pareva nato già adolescente, introverso e tormentato d'umanità.

La sua era la tenerezza del disincanto, quella che però sa non farsi mai crudele, ma tingersi piuttosto di ironica e lieve, garbata direi- nel senso della sensibilità- considerazione del piccolo e del debole.

Il suo guardare verso le realtà più dure era come lo sguardo che  si riserva ai bambini con le bocche imbrattate di cioccolata, qualcosa che si considera con una sufficienza mai disgiunta da amorosa tenerezza.

Eppure Fabrizio non era  afflitto dalla stucchevole e mielosa retorica del più debole, sapeva nella sua condiscendente ma mai altezzosa amorevolezza essere uomo senza sbavature, quasi duro a volte nell'insistenza di certe descrizioni: un soffermarsi a guardare lo sporco di quelle bocche prima di porgere il tovagliolo e baciarle.

Aveva un tocco di gentile delicatezza tutta maschile, senza che questa sua forte caratterizzazione di genere nel modo di porsi gli levasse alcunchè, anzi.

Di Fabrizio rimane unica e irripetibile la traccia del suo amaro e talvolta amarissimo  descrivere, della dolcezza, mai neanche minimamente scalfita, dell'abbraccio con cui quella  realtà  ha saputo racchiudere, in musica e parole, fra le sue braccia davvero innamorate.

Tereza 


giovedì, 16 agosto 2007

la ZUFFA Appassionata

 irina velichko

Questa foto  di Irina VELICHKO mi piace da pazzi

Tereza


postato da: Terezita alle ore 12:28 | link | commenti (6)
categorie: eros e allegati
martedì, 14 agosto 2007

BUON FERRAGOSTO

UNA FOTO

UN AUGURIO

TEREZA