Chi sono

Utente: Terezita
Nome: Tereza Rossi
A scanso di equivoci, fraintendimenti e male letture assortite dico soltanto: molto di quel che sono sta nelle parole scritte e nelle immagini, il resto è nella vita e nei sogni che non racconto ancora e in quelli che rimarranno solo miei.

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domenica, 30 settembre 2007

Le Fortunate CASUALITA'

Mi è capitato di riflettere su di un evento.

Amelie

Accade talvolta, e talvolta spesso, che proprio quelli che non capiscono mai al primo botto il verso giusto del tuo pensiero, quelli con cui non ti prendi e non ti prenderai mai,  accade che proprio costoro- paf!- ti caccino da dentro cose assai meditate e riposate e vere nella loro sinteticità, cose che ti rappresentano in poche scarne righe, che ti pennellano a dovere per come sei veramente, al punto che quasi gliene dovresti essere grata.

Giorni fa rispondendo ad un campione di questo tipo ho scritto:   

Perchè l'amore profondo quando ti guarda ha sempre vent'anni.
Anche a vent'anni e un giorno.
Anche ad ottanta se si desse il caso.
Ecco, io ho ottant'anni.
ed il mio sguardo ne ha venti.

Ecco, mi son sentita molto Tereza rileggendomi...


mercoledì, 26 settembre 2007

il SEGRETO

E' "anche" la mia storia ma la dedico ad un'amica cara che già lo sa, per la quale l'ho scritta e alla quale la dedico. Io che non so scrivere poesie, questo lo so da me.

bambina

Da bambina mi rifugiavo in uno stanzino

più che potevo a coltivar pensieri

più che potevo a cavallo dell'immaginare.

Sapevo d'esser sorvegliata e molto.

Da adolescente giravo in tutta casa

Johannes BARTHELMES

ma sapevo d'esser sorvegliata più di prima.

Mi tenevo i pensieri stretti stretti

uno sopra l'altro:

li sapevo spiati e immaginati

e più di tutto temuti.

Da adulta mi son fatta forza

e sono uscita in strada

nuda e a pensieri nudi

788990383_372ea0ad2b_o

i sogni sventolati all'aria

come un bucato fresco.

Tutti a guardare ed a scandalizzare.

Io da sola ferma a dire:

sono una donna,

vostro malgrado. 


l'INNOMINABILE

mi sfogo qui, in casa-blog mia, nominando ripetutamente e coloritamente l'innominabile mutanda e quanto ad essa attiene sì da non ferire orecchie assai delicate...

vedi miei ultimi commenti di oggi su altro blog...

potenza del Vaticano...smackkkkkk!

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.***

M    MUTANDELLE

U         MUTANDINE-PICCINE-PICCINE-PICCIò

T                     mUtAnDaZZe

A          MUTANDOoooNI   

N                       MuTaNdEeeeeee    

D        mutandAaaaaaaa   

E                           MUTANDA

***trattasi di elastico merlettato...anche l'estetica vuole la sua parte! 


la Suprema Arte della FREDDURA

MAKAROFF

"Ridevo da sola come una scema!"

"Beh, io non ho mai visto uno che divida una risata con un altro"

(la freddura mi è giunta da un blogger ricco di trovate)


la RUOTA degli ANNI

Igor AMELKOVICH

Che impressione stamane

vederti

e chiamarti:

avevi

avevo

vent’anni

e così ti sei girato

e mi hai sorriso.

foto di Igor AMELKOVICH


il Giusto VALORE

Questo voleva essere un semplice commento, così m'era stato inviato, ma merita un post. Punto.

(si ricollega al post:

http://tereza.splinder.com/post/13796686#comment)

foto_bambini_178_2

Stabilire cosa è importante e cosa lo è meno non appartiene a nessuno.
La perdita di valore per ciò che per ognuno di noi è più o meno importante si rischia proprio quando si vuol far passare una presunta priorità del tutto soggettiva per priorità collettiva e condivisa.
Farò un esempio non pertinente, ma ugualmente calzante.
Molti anni fa lessi una frase, un aforisma di quelli che si stampano nei calendari editi da associazioni umanitarie, che mi ha colpito:

foto_bambini_181
“Non si deve ridere delle lacrime di un bambino. Tutti i dolori sono uguali”.
Ecco, mi verrebbe di parafrasare ciò anche per noi adulti, e per tutto ciò che ci addolora: le ingiustizie sociali, le vergogne nazionali o le assurde negazioni dei nostri diritti, nessuno può farne una graduatoria perché sono tutte degne di uguale rispetto.

*http://fortikajxuloesperantablogo.blogspot.com/ 

IRNERIO*


postato da: Terezita alle ore 09:38 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, dediche speciali e riconosciment
martedì, 25 settembre 2007

l'INCHIOSTRO muoveva i SOGNI

Un barattolo d'inchiostro cadde  proprio mentre un folletto vi scrutava dentro il livello del liquido e il suo colore.

Quel pomeriggio, passando in rassegna la sua cantina di barattoli d’inchiostro, il folletto aveva avvertito un’attrazione speciale: proprio quel barattolo, fresco di vendemmia, e il suo colore.

Dentro vi nuotava placido  un romanzetto piccolo-piccolo e serio-serio nel suo completo di lucido blu Pelikan, perfettamente abbottonato e senza una piega, ché il romanzetto era un tipino curato e molto compreso nel suo ruolo.

Barbuscan

Il folletto guardò dentro il barattolo, intinse il pennino nell’inchiostro ed iniziò a dipingersi le calze mentre il romanzetto sgusciava e svicolava atterrito, assottigliandosi come poteva addosso alle pareti del barattolo per parare alla meglio i colpi  dorati del pennino crudele.

Ma fu l’eccitazione del disegno che s'andava componendo sulle calze del folletto a dannarlo: il barattolo capitombolò, gettando  il romanzetto a terra in preda all'arsura, pesce da inchiostro ormai agonizzante a riva.

Il romanzetto  pianse disperato mentre sentiva venir meno le forze.  

Leccò invano le sue parole ferite e malamente mescolate nella pozza blu.

Poi, con le ultime forze residue, alzò lo sguardo, maledisse il folletto e si lasciò morire senza introduzione, coprendosi alla bell’e meglio con un capitoletto mozzo e sgangherato.

Il folletto, disperato e pentito, rimase solo, con le sue calze mezze dipinte e la sua crudele bellezza, impressa a macchia atroce sulla carta.


lunedì, 24 settembre 2007

pensavo giorni fa...

SAUCO

Il sogno è sogno,

di notte ne abbiamo bisogno, talvolta come incubo, ma più spesso come conforto.

Di giorno ne abbiamo bisogno e basta.

(quella della foto è un'altra rossa di  Sauco)

 

val più un GRILLO megafonante che un ABBATE coscienzioso

DA: http://lucianoidefix.typepad.com/

Il problema dei costi e dei privilegi della politica (che comunque NON è l'unico dei problemi italiani) non l'hanno inventato nè il Grillo Urlante nè il libro LA CASTA. Ci sono da anni interventi, inchieste, articoli, denunce, proposte di legge, convegni,ecc...ancora MAGRITTE

Il punto è che adesso il tema è diventato di moda, mentre fino a uno o due anni fa non gliene impippava un tubo a nessuno. E tutte le grida di allarme finivano nel più assoluto disinteresse della cosiddetta opinione pubblica.
Quando ad esempio Andreotti fu riconosciuto dal Tribunale di Palermo colpevole di reati mafiosi ma non giudicabile perchè ormai i fatti erano andati in prescrizione e quasi tutti i media parlarono sconciamente di assoluzione, quanti ricordammo la verità fino alla nausea nel più completo menefreghismo?

 SGOMENTOA quanti gliene importava, della verità?

 Il Grillo Silente disse qualcosa?

E adesso che un giornalista coraggioso come Lirio ABBATE rischia la vita per aver denunciato (nel libro I COMPLICI) le terrificanti collusioni della mafia con tanto di nomi e cognomi di politici, imprenditori, avvocati, medici eccetera, pochi lo stanno ad ascoltare.

E invece corrono in 350.000!!!  dietro al V-Day.

Perchè al potere un Grillo megafonante è comodissimo, un Lirio Abbate no.

AGGIUNGE TEREZA:

 

Perchè "the show must go on", l'unica cosa che ormai interessa veramente, in attesa della prossima vittima del dimenticatoio pubblico della cosiddetta società civile...

...società civile? cos'è? un nuovo surgelato?

...prendi tre e paghi due?

...meglio in umido o al forno?

...una spolveratina di pan-grattato?

...si accettano suggerimenti...


giovedì, 20 settembre 2007

i PRE-RAFFAELLITI

Dante Gabriel ROSSETTILa confraternita dei  Preraffaelliti  nasce nel 1848 in Inghilterra dove gli aderenti a questa corrente artistica si organizzano appunto in  confraternita.

Il loro più famoso esponente è Dante Gabriel Rossetti, inglese, figlio di un rifugiato politico italiano.

La loro principale fonte ispirativa è il medioevo nel quale, più di altri, trovano il loro riferimento  stilistico e poetico-spirituale. In particolare prediligono lo stile tardo-gotico e primo-rinascimentale, quello, per intenderci, che precede l’avvento di Raffaello- l’ artista ritenuto l’esponente più compiuto della maturità del Rinascimento e per questo, in qualche modo, rifiutato. Da questa premessa nasce appunto il nome del movimento dei Preraffaelliti.

I Preraffaelliti attingono pienamente al romanticismo inglese e  alle  poetiche simboliste europee, espressioni, queste ultime, del decadentismo di fine ‘800.

Tuttavia il loro ricorso al medioevo come fonte d’ispirazione ha una matrice prettamente letteraria, una sorta di poetica del sogno, del mito, in cui  sembrano intravedersi i segni preconizzanti  quella rivoluzione della cultura, in ogni sua forma ed espressione, che  il secolo a seguire  troverà nella psicanalisi.Lady GODIVA

La sensualità profonda e sognante, essenzialmente espressa attraverso le figure femminili, siano esse angeli- e loro affini-o protagoniste/eroine di miti, ha la sonorità del  silenzio e tutta la sua spiritualità.

Infatti, sebbene dette figure femminili svolgano una funzione di guida, sulla traccia della Beatrice di Dante, pure esse sembrano indicare e condurre allo svelamento sì del trascendente ma, nel contempo, della dimensione estatica della sensualità. Il decadentismo come punto d’apice dell’arte sensualmente spirituale.

OPHELIANella pittura preraffaellita riprende, a mio parere,quel contatto ravvicinatissimo  tra misticismo e sensualità nelle loro più estreme rappresentazioni.

E ciò mi piace molto.

In quel contatto ravvicinatissimo mi sembra di intravedere la materializzazione-incarnazione del sogno nella sua accezione più concreta sotto il profilo dell’esperienza possibile.

Non è forse dato ad ognuno di volare più in alto proprio attraverso quello sciogliersi della razionalità a favore della dimensione fantastica ch’avviene quando quelle due note- sensualità e misticismo- così profondamente contigue si baciano e si confondono?

Tereza

la prima immagine a sinistra è "Proserpina" di D.G. ROSSETTI

la seconda, a destra è "Lady Godiva" di J.COLLIER 

l'ultima è "Ophelia" di J.W.WATERHOUSE