...talvolta penso che la libertà vera sia nel far eccezione a sé stessi, come a dire uscire dal proprio personale e spesso claustrofobico luogo comune...
Buon lunedì da
Tereza






Ringrazio Impollinaire per questo commento, forse uno dei più belli mai ricevuti:
"
"Tez è umana e cordiale, le sue parole scorrono su fili di lana che scaldano chi legge, e quello che sa viene messo sul piatto senza ostentazione, come vino, pane, salame e ogni altra cosa buona che si offre di cuore a chi è vicino, e non ultimo, nel suo blog c'è anche tanta gnocca, che scalda chi guarda"
è quel "senz'ostentazione" che mi piaciuto sopra ogni altra cosa.
Grazie, di nuovo, Aire:
questo qui sotto alla tua salute e più tardi ti dedico una canzone.
Tez

...disse Tereza, osservando a proposito del dibattito, tuttora in corso, sul post "Effetti speciale di una conversione"...



di Pinochet tenuta dalla chiesa di Roma.
...a proposito di Magdi Allam
ricevo da Dario* e volentieri pubblico:
*http://bokk74.blog.kataweb.it/
* La converzione ostica *
Convertisse nun è ‘na passeggiata,
come quello che l’ha ffatto jeri appena!
Ma ll’anima se sa ch’è ‘n’altalena:
‘na spinta la move e una è ‘na frenata,
perché l’anima cerca, è spaventata
de sbajjasse Confessione e annà’ ‘n crancrena…
Quanno nun deve da penzà’ alla cena,
perde tempo e fforze intorno a ’sta bbojjata!
Er penziere de l’anima nun cale
a chi tié’ ffame e se ne fotte arquanto.
Però er vero Peccato Origginale
è mettela ‘n politica fratanto
che lla ggente se scanna e se fa mmale
pe’ ddimostrà’ all’altro ch’è ppïù ssanto!

Aprite le porte a Cristo e uscite sul balcone con l'assassino...

Il mio paese è imbarbarito.
Lo sento e lo respiro fin nei suoi pori.
Piccoli odi confinanti e ostili vi hanno fatto il nido. Hanno figliato e modificato l’equilibrio ambientale del suo già precario sentimento profondo. Hanno figliato metastasi di rete capillare e invincibile.
Perciò ci studiamo con sospetto, come fossimo di razze diverse benché la razza sia da sempre, per certezza scientifica, una sola, quella umana.
Va così in questo paese frastornato e vago di sé stesso ed io provo uno strano dolore per questo, di rumore sordo e inabissato, duro come la consapevolezza della difficoltà di ritornare indietro.

E sì, i piccoli pori si sono otturati di piccoli odi e non c’è tecnologia avanzata e, soprattutto, lungimiranza politica, per dis-incrostrarli.
Sempre più spesso mi capita di desiderare la lontananza e penso a come dovevano sentirsi i miei bisnonni, inghiottiti in nave verso l’America, per bisogno vero e non certo per disillusione.
E mi chiedo “chissà se la lontananza dà sempre desiderio…”
Mi piacerebbe provarla e sentire desiderio pensando, nel modo in cui non riesco più a pensare, a questo Paese che non mi somiglia mai.


intromise un uomo sulla quarantina, d’aspetto davvero rovinato, da troppe birre e altre imprecisate forme alcoliche. Di barba e baffi incolti, acconciatura da mancate barricate insomma o da eremitaggio di protesta.
Simbolicamente: un augurio d'oro,sfavillìo di luce...
ciao,
Tereza