TereZa

Ammiro questo paese, il suo coraggio e il suo onorevole, sempre presente,  senso di vergogna storica.

Ammiro il suo immenso, luminoso, capitale di pensiero e la capacità di fare ancora adesso i conti con la tragedia passata, covata dal suo stesso grembo.

Non posso far a meno di sentire rispetto per la continuità con la quale sorvegliano tuttora i loro stessi mostri, quelli del passato e quelli che riaffiorano qui e là.

Ammiro il suo imperativo a non dimenticare, a chiedere ancora e sempre scusa, a convivere prima con la frattura dolorosa e imposta del muro- impedimento fisico che ha spezzato in due, per decenni, la sua storia e la sua gente, le famiglie e le relazioni- poi con la frattura invisibile e la ferita difficile a guarire di un muro che ancora c’è: nei modi, nei pensieri e nelle differenze sociali.

Penso spesso alla lezione morale del loro pentimento per l’orrore e la devastazione del ‘900, una lezione forte, davvero senza tentennamenti se è bastata una frase fuori posto o semplicemente ambigua per far dimettere un politico.

Davvero mi sento di essere felice per loro, per quel novembre del 1989 in cui hanno potuto ricordarsi di com’erano. Mi sento anch'io tedesca ed europea con loro.

Postato alle 17:54 di domenica, 08 novembre 2009


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Commenti
#1    08 Novembre 2009 - 23:04
 
Un momento nel quale abbiamo pensato che l'Europa unita fosse dietro l'angolo, invece c'e' ancora tanta strada da fare...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sogniebisogni

#2    09 Novembre 2009 - 00:44
 
MURI, MURETTI, RECINTI E RECINZIONI...

Proviamo a considerare noi stessi e gli altri dal punto di vista dei muri che innalziamo tutti i giorni, in ogni momento, per dividere, per separare, per scindere, per tenere gli altri lontani, per non rischiare di arrivare vicino ad una possibile relazione.
Con lo snobismo, con la fuga, con l'intellettualizzazione, col fumo di tante parole (come una seppia), in quanti modi possiamo essere muratori della nostra solitudine?
Giorgio
utente anonimo

#3    09 Novembre 2009 - 21:49
 
Tante riflessioni, tutte ugualmente valide ma con i se si costruiscono solo ipotesi: la Storia va per suo conto e se ne frega, ahi noi!
 

Quanto alle tue riflessioni, Giorgio, rimangono valide, prima e dopo il muro, e  anche oltre...
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#4    10 Novembre 2009 - 08:36
 
 E io penZo a come in cemānia mi guardavano quando spiegavo che in itaGlia è normale esporre bandiere e simboli fascisti...e nessuno dice nulla.

Mi guardavano come un cretino...

P.S.

In germania tutt'ora vige l'obbligo di oscurare la svastica nelle foto d'epoca esposte in luoghi pubblici...
utente anonimo

#5    10 Novembre 2009 - 10:44
 
caro 4ngelo, ma ti sembra giusto  che noi si debba passare per cretini per conto di altri?
A me fa incazzare da matti!
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#6    10 Novembre 2009 - 10:53
 
 No, non è giusto...ma d'altra parte è quello che ci meritiamo...per adesso!
utente anonimo

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