

Se ti senti di fottere perché ti accorgi che il tuo interlocutore o amico o compagno vede e comprende più di te
non digrignare i denti
e non versargli addosso litri d'acido in forma di belle parole.
Non assumere atteggiamenti di elegante, stilizzata e inarrivabile sapienza
ché la spiegazione potrebbe essere semplice, addirittura misera per i tuoi immaginifici parametri:
potresti avere semplicemente di fronte qualcuno che ha vissuto più di te,
per numero di anni o di accidenti occorsi e percorsi.
Dammi retta allora, fatti umile una volta tanto, anziché puntare dritto-dritto al ruolo di chi infligge umiliazione ad un altro.
Non c’è parola o concetto peggiore dell'umiliazione da rivolgere verso uomini, cose e animali e fiori e città e nazioni e cantanti etc....
E se proprio vuoi dare una lezione a qualcuno, pensaci prima sopra cento-volte-cento:
guarda che ti toccherebbe essere all'altezza della tua Superba Superbia,
saper agire con perfetto e sereno distacco,
essere insomma di un'eccellenza intellettuale inarrivabile.

In una parola:
stai attento alla bava verde che ti sfila all’angolo della bocca
e stai attento al ringhio traditore del tuo stomaco che si torce di rabbia.
Mi spiace dirtelo ma questi sono solo segnali negativi:
segnali da vinto.

Se qualcuno ti rivolge uno sguardo piacevole e sorridente non ti ci lanciare sopra con tutta l'artiglieria, non subito almeno:
potrebbe essere solo volenteroso esercizio della cordialità del vivere
impegno a non farsi peso sull’altrui peso del vivere
e non necessariamente adorazione del tuo Ego e dei suoi Attributi.
Sorridere non sempre dissolve le malinconie però magari le ammorbidisce un po', piacevolmente...
Tienine conto quando ti sorridono.
p.s.:qui sotto Fairground, il rosso-Mick Hucknall e i Simply Red.



Inauguro oggi, alla riapertura del blog, questa nuova rubrica che ho deciso di chiamare BELVARIO.
Si tratterà di una raccolta di perle e collane a triplo giro realizzate attingendo al meglio del rettilario umanaceo.
Sono convinta da sempre che ciò che ci fa più schifo debba essere analizzato e sezionato con animo da scienziato dedito alla causa, intendendo la causa del progresso/miglioramento di sé, al fine di dotarsi, ove fosse possibile, anche di salvifici anticorpi...per diventare insomma il "meno serpi" possibile.
Perciò pubblicherò man mano tutte le migliori umanità in forma panteganesca che verrò incrociando o pescando nei racconti di vita, miei e di altri.
Perché:
certi cattivi esempi di vampiri della specie umana se li conosci li eviti,
ed eviti pure,
così si spera,
di imitarli.
Belvario numero 1

Se qualcuno ti racconta di un suo problema o dispiacere, presente o passato, tuffatici subito e illustragli immediatamente un tuo caso, facendolo diventare di portata e importanza analoga anzi, meglio, di portata e impatto sicuramente maggiori di quella di quel tapino del tuo interlocutore.
Fallo soprattutto se il tuo problema non è così importante come quello che ti viene esposto.
Diventa a tutti i costi il primo attore in scena, parlando per tutto il tempo di te stesso.
Sii unico protagonista.
Ruba la scena con determinazione
e riduci al silenzio quel sempre-più-tapino del tuo “fu-interlocutore” .
Poi però soffermati un attimo e interrogati sul suo silenzio:
potrebbe non essere acquiescenza
e neanche cedimento al tuo fascino oratorio
e neanche sottomissione al tuo genio esternante,
potrebbe essere una sola brutta e poco lusinghiera verità :