da una lettera di ieri ad un amico:
"...E' questo dilagare di un senso arrogante del potere che si può permettere- così crede- qualunque comportamento a rischio, senza neanche fare la fatica di nasconderlo sia pure solo per pura prudenza opportunistica. E' la perdita del senso "sociale" che non è, bada bene, ipocrisia o perbenismo, ma quel senso di dovere a tutto tondo verso chi ti ha messo in quella carica pubblica, gli elettori cioè.
Se Marrazzo davvero mantiene queste frequentazioni da anni, scegliendo coglionescamente di andare dalla trans-fidanzata con la macchina blu, mettendo così a parte, (volontariamente o involontariamente, coglionescamente o arrogantemente, non m'interessa), troppe persone sugli aspetti più controversi e ricattabili della sua vita privata ed intima vuol dire che non ha tenuto presente costantemente- come dovrebbe essere- il suo ruolo pubblico, di gestione della cosa politica.
E' questo che mi demoralizza, questa superficialità arrogante e coglionesca insieme, questa miscela tanto inquietante quanto esplosiva di sfida e noncuranza, pagata a prezzo altissimo da lui, dalla sua famiglia (e qui non oso immaginare), dalla sua parte politica e dalla politica in generale.
Ma che cazzo va accadendo nelle teste della gente, di questi personaggi? Credimi, penso proprio che viviamo nel paese più corrotto del mondo, e non per questi fatti ultimi ma, lo risottolineo, per la riflessione che ne scaturisce: l'assoluta assenza di senso del ruolo pubblico e dei suoi obblighi, morali e non moralistici.

Così, nel pieno dell'incazzatura- che continua pure oggi, alla grande- scrivevo ieri in una mail.
Perché c'è poco da girarci intorno: ogni qualvolta chi ha il potere e la responsabilità politica agisce senza porsi alcun problema riguardo ai suoi comportamenti pubblici- e pubblici sono tutti i comportamenti, anche quelli cosiddetti privati per chi riveste un ruolo politico e/o istituzionale- si ha la netta sensazione che costui non abbia tenuto conto, o ne abbia tenuto pochissimo, dei suoi elettori, della loro opinione, della loro fiducia, del loro voto e persino della loro credibilità e sicurezza.
Se chi ha il potere e la responsabilità politica continua a mettere avanti al suo ruolo le pulsioni personali e caratteriali - tutte- vuol dire che non è in grado di considerare il pericolo derivante dall’esposizione a comportamenti capaci di incastrarlo in un sistema di ricatto.
La soggezione al ricatto priva l’azione politica di chiunque di dignità e di credibilità, danneggia irrimediabilmente la parte politica di appartenenza e tutti gli elettori di quella parte.
Se un uomo politico non è in grado di tenere costantemente a mente queste considerazioni o, peggio, addirittura non è in grado di farle, deve rinunciare a rivestire qualunque incarico pubblico.
Non si può giustificare più nessuno.
Non possiamo continuare a pagare per i danni morali che la cattiva politica ci infligge.


Mi diverte rovesciare senso, ruolo e parola:il senso perché rovesciato sconfina nel sogno; il ruolo perché rovesciato sconfina nel divertimento; la parola perché rovesciata si rialza e rinasce all’infinito, potente come il pensiero che esprime. Ricordatemelo se me ne dovessi dimenticare, anche solo in parte.
Mi presento
Link special
Photos
| Vedi altri media |
Categories
Comments
Archive
Link
Tag-board
Contatore visite
Credits