TereZa

visi di Ronis

da una lettera di ieri ad un amico:

la ROSSA di SAUCO

 "...E' questo dilagare di un senso arrogante del potere che si può permettere- così crede- qualunque comportamento a rischio, senza neanche fare la fatica di nasconderlo  sia pure solo per pura prudenza opportunistica. E' la perdita del senso "sociale" che non è, bada bene, ipocrisia o perbenismo, ma quel senso di dovere a tutto tondo verso chi ti ha messo in quella carica pubblica, gli elettori cioè.
Se Marrazzo davvero mantiene queste frequentazioni da anni, scegliendo coglionescamente  di andare dalla trans-fidanzata con la macchina blu, mettendo così a parte, (volontariamente o involontariamente, coglionescamente o arrogantemente, non m'interessa), troppe persone sugli aspetti più controversi e ricattabili  della sua  vita privata ed intima vuol dire che non ha tenuto presente costantemente- come dovrebbe essere- il suo ruolo pubblico, di gestione della cosa politica.
E' questo che mi demoralizza, questa superficialità arrogante e coglionesca insieme, questa miscela tanto inquietante quanto esplosiva di sfida e noncuranza, pagata a prezzo altissimo da lui, dalla sua famiglia (e qui non oso immaginare), dalla sua parte politica e dalla politica in generale.

Ma che cazzo va accadendo nelle teste della gente, di questi personaggi? Credimi, penso proprio che viviamo nel paese più corrotto del mondo, e non per questi fatti ultimi ma, lo risottolineo, per la riflessione che ne scaturisce: l'assoluta assenza di senso del ruolo pubblico e dei suoi obblighi, morali e non moralistici.

Pascal Renoux

Così, nel pieno dell'incazzatura- che continua pure oggi, alla grande- scrivevo ieri in una mail.
Perché c'è poco da girarci intorno: ogni qualvolta chi ha il potere e la responsabilità politica agisce senza  porsi alcun problema riguardo ai suoi comportamenti pubblici- e pubblici sono tutti i comportamenti, anche quelli cosiddetti privati per chi riveste un ruolo politico e/o istituzionale- si ha la netta sensazione che costui non abbia tenuto conto, o ne abbia tenuto pochissimo, dei suoi elettori, della loro opinione, della loro fiducia, del loro voto e persino della loro credibilità e sicurezza.

Se chi ha il potere e la responsabilità politica continua a mettere avanti al suo ruolo le pulsioni personali e caratteriali - tutte- vuol dire che non è in grado di considerare il pericolo derivante dall’esposizione a comportamenti capaci di incastrarlo in un sistema di ricatto.

La soggezione al ricatto priva l’azione politica di chiunque di dignità e di credibilità, danneggia irrimediabilmente la parte politica di appartenenza e tutti gli elettori di quella parte.

Se un uomo politico non è in grado di tenere costantemente a mente queste considerazioni o, peggio, addirittura non è in grado di farle, deve rinunciare a rivestire qualunque incarico pubblico.

Non si può giustificare più nessuno.

Non possiamo continuare a pagare per i danni morali che la cattiva politica ci infligge.

la ROSSA di SAUCO

Postato alle 21:55 di domenica, 25 ottobre 2009


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Frank HORVAT
Tempo fa, su un blog, mi dilettai a tracciare una specie di programmino di intenti, non senza scivolare in qualche momento di sputacchiante sentenziosità di cui ora mi rammarico. Tra le altre cose scrissi:
"amo l’essenzialità e il concentrato di senso e non  pratico, per igiene e profilassi, la superficialità accattivante del banale. Provo interesse nell’ascolto e nel porgere argomenti. Mi applico e talvolta m’intestardisco nel dialogare ma è tutto interesse e passione quel che mostro. Anche nell’incazzatura.E se dichiaro passioni e ammirazioni valgono come le incazzature: tutte figlie di interesse vero.
Non amo i confini in nessuna materia, in nessun luogo geografico ed in nessun pensiero: mi piace anzi destrutturare il pensiero e camminarci sopra con le mani per poi potergli ricostruire la faccia, possibilmente migliore.
Amo il senso dell’immagine e ogni tanto mi piace cercare di trasmetterlo raccontandolo.
Irina VELICHKOMi diverte rovesciare senso, ruolo e parola:il senso perché rovesciato sconfina nel sogno; il ruolo perché rovesciato sconfina nel divertimento; la parola perché rovesciata si rialza e rinasce all’infinito, potente come il pensiero che esprime.   Ricordatemelo se me ne dovessi dimenticare, anche solo in parte.
Magari ne discuteremo insieme."
Me ne sono ricordata in questi ultimi giorni, a seguito di alcuni commenti in forma di poesie, belle, per carità (!), accompagnate da immagini di donne che mai e poi mai mi sognerei di mettere sul mio blog. Immagini inflitte dunque: a me e alle mie intenzioni/modi di essere.
Questo blog è sempre stato ricco di immagini perché anche così mi viene di “parlare” con chi passa di qua, tramite immagini appunto, e perché amo la fotografia, i colori, le ombre e le luci e tutto quanto fa racconto visivo.
Alle immagini dò quindi molta importanza, lo ammetto, perché per me SONO RACCONTO.
Allora, in conclusione rapida, stringata ed efficace, nonché turpiloquica alla bisogna, (quanno ce vò ce vò), ditemi voi CHE CAZZO C’ENTRO IO con le donne patinate e sbrodolanti ora sesso ovvio e banaloide ora romanticume d'assalto che sono state inserite in alcuni commenti?
Mi devo incazzare io per gli autori delle poesie, belle, ripeto belle, che vengono accostate a quelle immagini?
V. Ivanovski
Mi devo irritare io al posto degli autori delle suddette poesie, belle, ripeto belle, quando, come se non bastasse, dieci volte su dieci, LE POESIE INSERITE NON C’ENTRANO UN CAZZO con il testo del post o, peggio, addirittura inducono a travisarlo e leggerlo in una sfumatura moralistoide da grande svendita mediatica e diocesana?
Perché mai devo tollerare che poesie così belle debbano essere incollate indifferentemente qui e là, e sul mio blog soprattutto, sia che si parli di orge a base di bistecche di maiale grasso sia che si parli della profilassi della Leishmaniosi?
Perché?!?
So di non essere l'unica destinataria di questi incollaggi rosa-cazzarol-schocking ma ciò non toglie che a me diano fastidio, fastidio, fastidio...chiaro?
Ho provato a dialogare con l’autrice dei commenti in stile “Donna moderna” ma non ho avuto mai risposta…
Però ora basta: alla prossima ondata le metto un TAPPOOOOOOOO!
 
Postato alle 10:32 di mercoledì, 15 luglio 2009


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