
G.Giudici

(già pubblicato nel 2008)

Ripropongo il testo, estrapolato dall'articolo di Curzio Maltese, ( che potrete leggere per intero QUI ), proposto nel corpo del post di ieri, "Emergenza & Urgenza".
Mi sembra doveroso poiché Maltese è stato uno dei pochissimi a porre in evidenza, con lucido disincanto, il vero problema della non-politica che ci circonda e ci intossica, giorno dopo giorno. E ancor più doveroso dopo la riflessione cui mi hanno indotto, sulla scia delle parole di Maltese, alcuni commenti al post di ieri.
Ecco, penso sia inutile illuderci, cedendo ai malesseri che ci passeggiano nella pancia e che ci trasformano un po' tutti in ingenui Angeli Vendicatori, percorsi da coliche e sgomento civile di fronte allo spettacolo di quello che viene definito- arrecando offesa ai burattini e ai pupi siciliani- "teatrino della politica", inutile illudersi, così penso, che il cambiare Imperatore ci guarisca dai virus inoculati costantemente e per decenni nel tessuto-mai-civilizzato del paese. Il problema, la grande opera da intraprendere, il vero Ponte sullo Stretto, è la ricostruzione morale, che non potrà mai evitare di passare per la politica, quella di sguardo lungo e di forte impronta civile, non certo quella del "speriamo nel meno peggio", soprattutto ora che l'aspetto politico più eminentemente pubblico e quello privato si sono sovrapposti nel loro lato più oscuro e si sono sbriciolati miseramente sotto gli occhi di tutti.





ovvero: la speranza consapevole e la forza del sentimento civile
La sconfitta, amica mia,è lasciare che la notte sia senza sogni, che la disperazione passi di bocca in bocca. In ogni guerra, rivoluzione, direi in ogni amore che si volta indietro, la somma delle speranze, dei mondi possibili si scontra con la morta acqua dei compromessi. E'successo sempre e ad ogni caduta qualcuno si è rialzato, ha cominciato a pensare e parlare di un mondo possibile, più vicino ai desideri, qualche altro l'ha ascoltato e il mormorio ha alzato la voce. Ha riconosciuto la sua forza, la stessa che oggi tanti giovani o oppressi non riconoscono e mendicano dall'oppressore, come se chi toglie potesse dare.
La cosa che ci sconvolge, Tereza, è l'assenza di un risultato di fronte a tanti sforzi, come se questa scontentezza fosse il giudizio della storia su tutti noi. La misura della nostra insoddisfazione è determinata da chi ci è accanto e non reagisce, non spera o sogna come noi. Purtroppo però tutte queste parole non attenuano l'inverno del nostro scontento: ci manca il caldo sole di una battaglia vinta per determinare il nostro futuro. Eppure penso, Tereza, che questa battaglia non mancherà, come non mancheranno nuove sconfitte perché la razza umana non si è estinta mentre il conservatorismo estingue i sogni e gli uomini.
dal disperare, perché il bisogno di cambiamento e di equità infinitamente più importante della fuga o del rinserrarsi in casa, perché abbiamo sensi che hanno bisogno di vedere e sentire e perché, nonostante tutto, crediamo sia possibile e ancora ci commuoviamo e sentiamo il sangue scorrere e il cuore battere forte per un'idea, un simbolo, una musica che racchiude tutti gli altri. Gli stessi che vorremmo come noi e insieme diversi. 



lentissimo e crescevano le voci del pubblico che s’accendevano ad accompagnare il quartetto.
Anche se in me già convivono, ben strette l’una all’altra.


Dall' ineffabile Sogni & Bisogni:
La C.A.S.A. 2 – Vespa a Vespa contro Sam Raimi
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Non avete visto la ronzante e trionfalistica trasmissione di Vespa che ci ha oggidì ammorbato al posto di Ballarò (già di per sé abbastanza ammorbante di suo)? Eravate impossibilitati a farlo perché intenti a cavarvi un occhio col cucchiaio o a ficcarvi una forcina per capelli sotto le unghie? Capisco che il masochismo abbia dei limiti, per questo abbiamo deciso di darvi una sommaria descrizione dell’accaduto e, si noti bene, SENZA neppure vedere la trasmissione…Signori e signore, ecco a voi la scaletta di Porta a Porta:
Ore 20.30- Sigla rimbombante con la colonna sonora di Via col Vento suonata da un orchestra sinfonica di mandolini diretta da Apicella in collegamento satellitare da Posillipo.
Ore 20.32 Saluti vesposi di Vespa al pubblico, segue una slinguazzata di tredici minuti al Cavalier Presidente De’Nanis. Alcuni programmisti sono addetti a detergere le lenti delle telecamere dalla saliva di Vespa, ma l’effetto flou contribuisce in ogni caso a ringiovanire il viso del Capo...(Continua)
e il resto lo potete leggere QUI
io intanto vi regalo questo video e anche se l'avete già visto riguardatelo ché il Vespone non ve lo offrirà di certo, né in prima né in quinta serata...

recente, di Manuela Maddamma, quelle cioè spinte avanti nella comprensione dell'esistenza dalla follia d'amore, amore inteso come furore di energia vitale e creativa , ad indicare il senso e la forma di questo conflitto.





qual è la direzione da prendere…da prendere entrambi, uomini e donne, universi incompleti per loro natura, mondi parziali ed imperfetti che solo lavorando insieme possono sperare di comprendere l’intera superficie del mondo”. 



Scrive BEBA:




...e dimenticavo, da leggere assolutamente:
Nel condominio di carne di Magrelli

Più di così non ce la faccio ;-)
