"....è triste, un segno dei tempi, una fase di passaggio, chissà, il sospetto è che oggi si è diffusa l'erudizione ma persa ogni cultura..."

Sono le parole contenute in un commento del mio web-cugino Aire, un'intuizione notevole, tra un bignè e una crostatina alla marmellata di albicocche……tra un bicchieretto di porto e una gazzosella…ah, il golosastro!
(E qui, tanto per fare la snobbosella e la citazionista ultrà metto una foto della
madeleine di proustiana memoria...eh, caro cugggino mio, frequentatore indefesso delle spiagge grige e affumicate del Lambro...).
Anch’io credo che oggi l’erudizione stia sempre più prendendo il posto della cultura.
E forse si tratta di un processo già completato, tragicamente completato.
Questa è l’epoca della comunicazione e della rete, delle notizie accessibili a tutti, velocemente acquisite e altrettanto velocemente consumate.
L’erudizione fine a sé stessa si integra bene con queste caratteristiche: il sapere è sempre più trasformato e sminuzzato in dati e notizie, elaborato secondo linee accrescitive verticali, strettamente verticali; aumenta il fatturato delle notizie e della conoscenza, aumenta in termini di possesso e messa in magazzino, aumenta sì, ma solo in senso accrescitivo esclusivamente verticale, numerico, finalizzato ad un arricchimento delle riserve auree dello snobismo e delle enciclopedie para-universali.
La cultura è invece un modo di porsi, un desiderio di conoscenza mirato, interiorizzato e, soprattutto, visceralmente avvertito.
E’ pausa e riflessione.
E’ il gesto di chiudere il libro che si sta leggendo per dedicarsi alla digestione della frase che ci ha interrotto il respiro e il passo della lettura.
E’ desiderio di esplorazione, da una riga e proprio da quella verso il mondo.
E’ arricchimento orizzontale e non verticale, fatto di approfondimento e di amore per lo stesso.
E’ anche conoscenza degli uomini, attenzione profonda a loro.
E’ capacità di trasferire la ricchezza data dal libro alla vita, interiore sì ma anche esteriore.
E’ desiderio di finire e rifinire il pensiero suscitato da una lettura per vedere dove ti porta, a quali sviluppi di pensiero.
E’ capacità di slittare da un libro all’altro senza dimenticarsi di nessun passaggio.
La cultura è un abito mentale e un desiderio fisico.
La cultura può vestirsi di erudizione nei giorni di festa ma deve avere bei vestiti anche nei giorni feriali e, soprattutto, deve abitare sulla pelle, come una di quelle magliette sottilissime che si trasformano in seconda pelle.
La cultura è come l’ambra: racchiude da secoli e millenni antichi e preziosi fossili, li cristallizza e li mantiene vivi alla vista, li raccoglie e li preserva nella sua bella luce.
La cultura è un pensiero lungo mentre l'erudizione è un pensiero breve che può far anche a meno d'essere complesso e strutturato.
Voglio ricordare a questo proposito, in chiusura, la frase bellissima- altra favolosa intuizione concettuale- che mi scrisse un blogger tempo fa, a proposito dell’arte:
"L'arte non è un mestiere ma uno stato dell'animo".

...e poiché anche questa seconda intuizione è frutto di emisferi grigi maschili...che dire?...complimenti ragazzi, quando vi applicate sapete tirar fuori delle intuizioni bellissime...e qui, felinamente sorniona, concludo...
...e, sempre per risollevare l'umore:

Sorcio:Sono malaticcio, Tez.
Tez: Che ciai, che t'è successo, Sorcio?
Sorcio: Mi sono svegliato ora...con poca febbre, tanto naso, troppa testa, 'na quintalata di starnuti e 'n pochetto de ossa. Mi servirà di lezione: imparerò ad andare in giro con le camicine frocette in pieno inverno!
Tez:Camicine frocette hai detto? Ma quante vorte te lo devo da dì? se nun ciai er fisico perché tenti de fa' er frocio? Chiaro, nun ce 'a fai e lì becchi e te ammali, Sorcé...(così disse perfidamente la sora Tez de' Perfidis, cugina de sor Nello de' Strunzis).
Sorcio:Uff! Bastarda e Perfida Femmina! Solo la camicia è frocetta!...quanto ar fisico...contavo sull'adipe per la protezione termica. Erravo, e ora è tempo di cibo.
Tez:Ma vai! me la rido alla grande delle tue spiegazioni, hihihihihihi.........

p.s.: in coda una precisazione inutile ma necessaria per teste obliquamente pensanti: l'utilizzo del termine romanesco "frocio" è qui da intendersi come sfottò libero da qualunque riferimento o volontà di connotazione razzista, lo affermo con assoluta convinzione sia per me sia per il mio interlocutore. Rimango convinta che le parole non debbano mai essere tabù persino se possono dar luogo a fraintendimenti e, rispetto a quest'ultima eventualità, aggiungo un sonoro CHISSENE.
">

amico mio, 
Ci abbiamo spesso riso insieme anche, che poi è la cosa migliore: ognuno vedeva la propria parte di comicità nella debolezza e nell'incertezza che ci accomunano. 

Mi fa sempre piacere poter scherzare e ridere di tutto, soprattutto quando e se l'interlocutore-trice di turno è la persona giusta, quella con cui riesci a dare il giusto confine-non-confine e la giusta leggerezza alle parole e all'ironia che ci impasti sopra, al di là dei copioni di parte, al di là dei più vieti fraintendimenti, al di là delle convenzioni di certo "buon costume del dire e del fare" che altro non è che malafede nelle proprie azioni e nelle proprie parole, roba spesso degna delle migliori beghine di tutti i secoli.
Se poi una così lieta corrispondenza di umore e di tonalità la trovo con un rappresentante dell'altro sesso ne sono ancor più contenta: so di aver trovato un amico e una persona intelligente, so di aver trovato uno che sa slittare agilmente fuori dai luoghi comunissimi dei rapporti uomo-donna...e, soprattutto, mi sembra di ritornare a scuola e avere di nuovo sedici anni.
Di seguito un esempio recente di questi festosi e ironici scambi.

Giorni fa stavo raccontando ad un amico bloggero di certe mie paturnie e di certirompimenti on the rocks e avevo titolato il mio primo pvt a lui "cazzi" intendendo, alla romana verace, diretta, turpiloquica e simil-studentesca, i miei malumori.
Nei giorni successivi ho scambiato con lui diversi messaggi in pvt, sugli argomenti più disparati, ma senza mai pensare a cambiare il titolo iniziale dell'oggetto.
Segue qui sotto il tratto finale dello scambio di battute tra me e il mio interlocutore, il sig. Citterio, già salito all'onore della cronache del mio tag PVT, grazie proprio alla sua simpatia.
-TEZ
hai notato che la lunga lista di pvt che ci siamo scambiati è titolata sempre con lo stesso oggetto iniziale e cioé "cazzi"?Appena apro la pagina del pvt me li vedo comparire e li leggo, tutti di fila:

Risposta assai dilungata al commento di Aire sul post precedente a questo.





Era sì e no al suo terzo messaggio pvt, non lo conoscevo per nulla e non c'era alcun presupposto per parlare così, neanche lontanamente, ma mi bastò quella parola Amore così sfregiata dall'impropria e oscena maiuscola, buttata lì invano e a casaccio per decidere di infliggergli la peggior lastra della sua vita, infatti a lui e ai suoi compari di genere dedicai questo post:
Quest'è un simpaticissimo scambio di battute in pvt, avvenuto all'indomani della pubblicazione di questa mia foto qui sotto, foto che io fatico ad immaginare come suscitatrice di emozioni men che minime, tipo che so...l'immagine di un frullato alla frutta, per esempio, visto che l'effetto principale è proprio da "frullìo"...
Il mio interlocutore è detto qui- nome d'arte intendo- il signor Citterio, per brevità Cit, persona di spirito acuto, schietto e, soprattutto, serenamente amichevole.
http://tereza.splinder.com/post/18331985/COMUNICATO+di+senso+OVVIO


"Certo che rispondere ad uno sbobbone sbobboneggiando che si vuol evitare lo sbobbone è vagamente e vanamente paradossale...."
disse l'impareggiabile ma incauto signor DueVolteRebus 
senza sapere che TereZa è seguace stretta e ortodossa del dio Paradosso come disse qui:
(http://tereza.splinder.com/post/15848885)
Mi piace il paradosso.
Mi piace da sempre.
Mi appare come la sintesi estrema ed estremistica della realtà.
Il suo nocciolo più surreale e profondo.
La sua elaborazione creativa e onirica.
La sua anima più nuda.
Amo il paradosso.
Mi appare come la realtà più vera della realtà stessa.
Paradosso,
Ich liebe dich!
e, aggiungo ora :
BESOS...



Stralcio di conversazione in pvt con simpatico e pronto interlocutore, detto Lab-Sound.
Tez: ho appena ultimato un post erotico-soft, alla mia maniera, di quelli che non raccontano mai nulla di concretamente carnale e rimandano all'immaginario e alla trama-ipotesi solo appena-appena suggerita...mi divertono...e mi somigliano...
Lab-Sound: slurp! si, vabbè.. però mettici anche qualche foto un po' maialina, ok?...
"Lascia questo corpo, anima del porcello!!!! in nome della Santa inquisizione!!!!"
...
...
sguish!
fatto?
andato via?
oooooohh
sto meglio, tranquilla!
va tutto bene, adessOINK!!!!!
OINK!!!!!
ONIK OINK OINK!!!!
Tez: rido per la tua saga-o-sagra del porcello esorcizzato...povera bestia, davvero, però devo correggerti un poco...caro il mio Lab-S...
Ma, insomma, come te lo devo dire? non metterei mai foto "maialine" ,come tu le hai definite, nei post di argomento erotico sennò lo interpretano come un adescamento e, ti assicuro, c'è un allevamento di porcelluzzi-senz'esorcista al seguito su Splinder che non aspetta altro per allagarmi il Pvt di pseudo-proposte.
I Know my chickens, baby...
Quelli, i porcelluzzi-non credenti-non praticanti e senz'esorcista al seguito, per intenderci, non aspettano mica di vedere le foto maialine, sai!
Fanno già così le loro brave operazioncine:
2+2=5 ovvero, la tipa scrive e narra di sesso? piatto ficco mi ci ficco! aspettame ch'arivo!!
Vedi, io potrei anche mettere su una di quelle foto, ce ne sono di bellissime e io amo la fotografia, lo sai, e potrei farlo senza sentirmi per questo affatto sminuita o ridotta a chissà che: lo farei con assoluta e salvifica e giocosa ironia.
Il problema è dopo, caro il mio bene...perché, credimi, mettersi a rettificare o rispondere o mandare a fanculo quelli che fanno 2+ 2= 5,"questa sta ad aspettà a mmè e io me ce precipito"...e sono i più...è una fatica che non ho più voglia di fare.
Tutto qui.
Non mi va più né di leggere scemenze né di parlare con gli scemi: scemi a tutto campo, beninteso.
Solo per evitarmi tutto ciò mi trattengo dal proporre quelle che per me son foto artistiche alla pari di quelle d'altro argomento...ma vaglielo a spiegare ai porcelluzzi invasati...(*)
Quanto all'essere porcelli e al far porcate, se permetti, io non sono certo obiettrice di coscienza in materia e se c'è da andare in corteo scandendo "viva il porco" io voglio portare lo striscione in prima fila.
Chiaro?
Essere porcelli per me non è un demerito, anzi è necessaria qualità in uomini e donne strutturalmente e cerebralmente sani.
Te lo ripeto qui, parlando dalla fattoria di nonna Papera, il problema è che:
I know my chickens!
*(http://tereza.splinder.com/post/15741845)
Lab-Sound: sì, sì,sì, dannata femmina pedissequamente precisatrice fino a sfinimento e morte dell'interlocutore, sì!
A mio vantaggio ti dico: era chiaro anche prima, senza la tua valanga di precisazioni in stile Furio fa i compiti per l'estate...e poi sì, sono anche d'accordo sulla necessità dell'essere "porco inside and deeply " come dovremmo essere tutti, senza barare.
Ma, che aggiungere? vista la tua foga nel precisare, Furiana cara...vorrà dire che quello striscione lo reggeremo con una mano ciascuno.
Guarda, ti perdono solo perchè quel "I know my chickens" mi ha fatto ridere sonoramente!
Ma non ti preoccupare. Non mi stancherò mai di dirti/confermarti in quali casi io scherzo o dico sul serio, laddove tu non riesca comprensibilmente a percepirlo.
Qui, OVVIAMENTE (TONTA, aggiungerei) scherzavo.
Figurati se non ho ancora capito la tua riservatezza.
E poi, lasciamelo dire, Splinder, se mi permetti la volgarità, è come la masturbazione. Le porcate vanno fatte in due. Le piattaforme digitali (chat, blogs etc etc) per me non sono neanche zona di caccia.
Realtà, cazzo, REALTA'... se non ho una donna davanti, in carne ed ossa (e soprattutto se NON la conosco) non posso neanche "pensare" ad una porcata.
Scusami mi sono lasciato prendere dalla foga ideologica. Ho già affrontato questo discorso con altre persone e ne ho "fatto le spese". Quindi, su questo argomento, mi incazzo facilmente, mi scazzo velocemente e vengo subito pervaso da pena per alcune tipologie di persone.
Tez: ok, ok, mi prendo la ramanzina, Padre, e si calmi, si calmi, si calmi, ché questa dello striscione inneggiante al porco portato a due mani e quattro gambe rifluirà in un post, dove sarai anonimo, ok, ma non posso esimermi, non posso!...è bellissima: ti vale 1500 punti !
Lab-Sound: yeppa!
e con le due puntate da 500 che mi sono già aggiudicato... mo' sto a 2500!!!!!!!
^_________^
a quanto si può prendere il te(Z)lo da mare? e la Tez-Pirofila?
Tez: hai vinto il te(Z)lo da mare! ti sarà recapitato a casa da uno dei miei chicken più fidati.
Fìdati! ^-^