
prodezza fisiologica...
Mi fa sempre piacere poter scherzare e ridere di tutto, soprattutto quando e se l'interlocutore-trice di turno è la persona giusta, quella con cui riesci a dare il giusto confine-non-confine e la giusta leggerezza alle parole e all'ironia che ci impasti sopra, al di là dei copioni di parte, al di là dei più vieti fraintendimenti, al di là delle convenzioni di certo "buon costume del dire e del fare" che altro non è che malafede nelle proprie azioni e nelle proprie parole, roba spesso degna delle migliori beghine di tutti i secoli.
Se poi una così lieta corrispondenza di umore e di tonalità la trovo con un rappresentante dell'altro sesso ne sono ancor più contenta: so di aver trovato un amico e una persona intelligente, so di aver trovato uno che sa slittare agilmente fuori dai luoghi comunissimi dei rapporti uomo-donna...e, soprattutto, mi sembra di ritornare a scuola e avere di nuovo sedici anni.
Di seguito un esempio recente di questi festosi e ironici scambi.

Giorni fa stavo raccontando ad un amico bloggero di certe mie paturnie e di certirompimenti on the rocks e avevo titolato il mio primo pvt a lui "cazzi" intendendo, alla romana verace, diretta, turpiloquica e simil-studentesca, i miei malumori.
Nei giorni successivi ho scambiato con lui diversi messaggi in pvt, sugli argomenti più disparati, ma senza mai pensare a cambiare il titolo iniziale dell'oggetto.
Segue qui sotto il tratto finale dello scambio di battute tra me e il mio interlocutore, il sig. Citterio, già salito all'onore della cronache del mio tag PVT, grazie proprio alla sua simpatia.
-TEZ
hai notato che la lunga lista di pvt che ci siamo scambiati è titolata sempre con lo stesso oggetto iniziale e cioé "cazzi"?Appena apro la pagina del pvt me li vedo comparire e li leggo, tutti di fila:
RIPUBBLICO QUESTO POST PERCHé MI RICORDA UNA GRANDE VERITà DETTA DALLA PERSONA PIù BELLA E PIù CARA CH'IO ABBIA MAI INCONTRATO SULLA STRADA DEL BLOG e PER RICORDARE COME IL SENSO DELL'UMANITà, QUELLA CHE NON SI NEGA MAI A Sé STESSA, POSSA FAR GRANDI ANCHE LE COSE PICCOLISSIME.
A QUELLA PERSONA DEDICO QUESTO POST, OVUNQUE ESSA SIA, POICHé
L'IMPORTANTE è...CHE TU SIA

Disse un giorno il signor 3parole=30, alias Mister K, rispondendo a una Tereza lamentosa, malinconica e ammorbante, persa in sue privatissime lagne d'amore:
ma è comunque bello che, nonostante tutto, tu gli dia "retta" ... che poi ascoltare è già amare...
e Tereza, colpita una volta di più dall'essenzialità corposa di senso del signor 3parole=30 rispose così:
grazie, per aver detto questo, non perchè non lo sapessi già ma perchè me l'hai ricordato una volta di più e mi hai riconciliato con l'amore, in generale intendo, e quindi con la grazia del vivere...
e grazie ancora ora, signor 3parole=30, per le tue scarne parole mai né dette né spese a caso...
p.s.:e un saluto da qui, a te, Mister K, insuperabile tra tutti...sotto Paolo Conte canta "troppo difficile"

Quest'è un simpaticissimo scambio di battute in pvt, avvenuto all'indomani della pubblicazione di questa mia foto qui sotto, foto che io fatico ad immaginare come suscitatrice di emozioni men che minime, tipo che so...l'immagine di un frullato alla frutta, per esempio, visto che l'effetto principale è proprio da "frullìo"...
Il mio interlocutore è detto qui- nome d'arte intendo- il signor Citterio, per brevità Cit, persona di spirito acuto, schietto e, soprattutto, serenamente amichevole.
http://tereza.splinder.com/post/18331985/COMUNICATO+di+senso+OVVIO



il seguito dei Tonties: in pvt, dopo la telefonata.

Tez
-Bella voce davvero la tua...
Tonto
-e cioè?
com'è? com'è? com'è?
dai
dai
dai...
Lo sai che sono curioso come una scimmia femmina e questo messaggio non è da te, così sintetico, senza una descrizione o una considerazione più approfondita.
Be', se non ti va non me la prendo, lo sai, vai tranquilla!
Un bacio.
Tez
-hai esattamente la voce che ti immaginavo:
una voce giovane, e lascia perdere l'età, intendo altro, morbida, chiara, dichiaratamente ragazza nell'intonazione aperta e un po'indifesa. Ci passa dentro l'ingenuità e un po' di timore, una lieve ansia ma anche la voglia di trasmettere umanità e calore.
Bello quel che racconta di te.
Sono sempre sincera e mai adulatrice, lo sai ormai: è solo cronaca, dovuta cronaca questa mia...
Tonto
-WOW!
grazie!
Tez
-non mi devi ringraziare, non c'è complimento inteso come forma di ossequio costruita o abbellita in sovrappiù.
Solo gradevolezza registrata e descritta al meglio, così come mi veniva...
Tonto
-eccheppalle sta storia del non mi devi dire grazie!!!!!
basta, Tez!!!!!!!!!
Quel WOW stava per "ammazza che bello!"
Ma guarda un po' se uno non può nemmeno reagire come si sente...SGRUNT!
Tez
-Hei! sto ridendo piegata in due perché un solo secondo dopo averti scritto ho pensato:
"MORTé! come sò pesante e pallosa!"
Un bacio per chiedere scusa...e ora ti chiamo, così ridiamo insieme e mi dai della pallosa- così come merito- in diretta!
Esempio di sfottò in pvt tra due dementi,fetenti e contenti

Tez
-...senti, sorcè, se ci vuoi credere bene, sennò chissene! non ricordavo fossi così affezionato a Nietzsche quando ti ho proposto quel passo. Me l’avevi già detto? sì, può darsi, ma non me ne ricordo...e poi, scusami, sai, ma nel mare di palle serissime e cazzatone sublimi che intrecciamo ma che ne so...uffa! e poi piantala di chiudere ogni volta i tuoi messaggi con numeri che sembrano quelli di un cellulare, maledetto fetente!
Tonto
-...hehehehe...non ne hai centrata una stavolta, cara la mia Pedissequa… te le ripeto da capo, così ripassiamo insieme tutte le cantonate che hai preso, la mia esimia e adorabile maestrina penna-rossa...
Tonto enumera sadicamente tutti gli equivoci e tutti i tranelli narrativi in cui s’è precipitata la Tontissima Tez.
Tez
-sto a rosicà come ‘na terrona invasata anzi…me staije a rusichere u’ fiecate, fetiente cha nun sì avutre! ora ho capito sìììì! ci sono arrivata sì, maledetto sorcio…roarrrrrrrrrrrr...questa volta quello che compare a fine messaggio è proprio il tuo numero di cellulare...allora mò te chiamo, fetente...
Tonto
-...io maledetto? io? il sorcio più dolce-docile-facile che tu abbia mai incontrato in questo oceano di bites e pazz-androidi? scherzi, vero? mica è colpa mia se avendo l’occasione di rivelarti in tutto il tuo splendore Sherlock-Holmico t’affoghi in un ditino d’acqua e non ne centri una…ma facimm’ ‘o piaceeeeeere, adorabile Tonta!
^__^
Tez
-mò te scaijo ‘na saetta!…roarrrrrrrrr
"c'erano tre sorcetti
sopra un tiro a quattro
con nove mele nel cestino
ecc..."
Ogni riga un numero...
Tonto
-madooooooonna! ecco cosa significava!...sono scemo perso...dio che vergogna...
Tez
-ahahahahahaha! sto per avere un un collasso comico! non c'eri arrivato? davverooooooooo?!? e io che pensavo..."'anvedi il sorcetto che razza di maestro zen si rivela!"
Tonto :
-...allora avrai pensato pure: "...anvedi che stronzo..."
Tez
-no, quello no, anche perchè quando cercavo di indagare rispondevi sempre, esattamente come il più sublime dei maestri zen:
"ogni cosa a suo tempo, Tez....lentamente..."
Però mò me sto a regge la panza dar ride'...hehehehehe...
Tonto
-che figura...e io dagli a chiedermi "...ma che vorrà dire sta' filastrocca?" Pensavo ad un indovinello cerebralissimo, da femmina-ultra-cerebro strutturata...e invece...dio come sono tonto...
Tez
-vabbè, dai, sei in buona compagnia, la mia cioè.... anzi, ora ti chiamo subito e ci diamo del tonto in diretta, ok?
La Tez chiama, il Tonto risponde e la telefonata procede tra singhiozzi di risa soffocatissime e strozzatissime.



Un amico mi ha scritto un messaggio in pvt che ho trovato molto bello e, perciò, ho deciso di pubblicarne qui lo stralcio più significativo:
"... le tue provocazioni hanno spesso del sensuale, pur se condite sapientemente dal cerebrale. A quelli col codino riccioluto che grufolano nel fango, il condimento non interessa. Loro riconoscono il profumo della sensualità (travisandola ed immediatamente trasformandola in "miiiiiiiiinchia, questa me la faaaaaaccio!")
Ergo... sono i rischi dello scrivere in modo coinvolgente. I rischi di essere interpretati secondo diverse chiavi personali... a volte basse.
Non dare loro spago, non fare il loro gioco, cazzo! Ogni tanto sii Sancho, invece del Qujote, saggio, pacato, sardonico e menefreghista ignoratore dell'ignoranza altrui.
L'orgoglio (quello buono) e la voglia di chiarezza lasciateli per chi li merita..."

A lui mando un grazie supplementare da qui, doppiamente meritato per aver scritto quel che ha scritto ed averlo scritto da uomo, parola-termine-genere che amo stimare e non denigrare per ovvie e grette ragioni.
Per fortuna ne ho incontrati tanti che sanno dare alla parola amicizia un significato pieno, anche quando hanno di fronte una donna.

Agli altri- squali e squaletti della rete- dedico questa specie di canzone:

